L’opportunita' è quella di far riscoprire, conoscere e acquistare direttamente prodotti agroalimentari con veri sapori, la qualità, la tipicità e i contributi nutrizionali della tradizione campana al fine di poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell’inganno del falso made in Italy con alimenti sofisticati, contaminati o transgenici. Ampia la varietà di produzioni genuine di stagione disponibili con garanzie di convenienza e trasparenza presso i numerosi stand gialli allestiti.
In campo gli ortaggi invernali/primaverili con fave, piselli e asparagi e le verdure per la minestra maritata, con scarole, borraggine, cavoli, verze, broccoli, lattuga, spinaci appena raccolti insieme alla frutta di stagione come mele Annurche, agrumi, kiwi, vini Doc, olio extra-vergine d'oliva Dop, miele, formaggi per la tipica “affettata”con latte fresco campano e non con caseina proveniente dall’estero, salumi degli allevamenti locali, pomodorini del piennolo del Vesuvio, conserve di pomodoro, melanzane, zucchini, zucca e confetture di limone, albicocca, prugne tipiche, piante aromatiche e tanto altro. Gli acquisti diretti di cibo e bevande dai produttori agricoli in azienda o nei mercati degli agricoltori che ben si adattano a tutte le forme di commercializzazione innovative, dalle aziende in adozione alla spesa di gruppo, aumentano in controtendenza - afferma la Coldiretti nel sottolineare la crescente fiducia per i punti vendita di Campagna Amica . Si tratta – afferma Luigi Caccioppoli, presidente di Agrimercato Coldiretti - di un fenomeno in controtendenza rispetto alla crisi generale perché soddisfa la necessità di garantirsi il sapore la sicurezza del cibo.
Attualmente, secondo quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati sul commercio al dettaglio dell’Istat relativi a gennaio 2016 sono le piccole botteghe alimentari gli esercizi commerciali a fare registrare il maggior calo nelle vendite (-2,8%) che aggrava il trend pesantemente negativo in atto dopo la riduzione delle vendite anche nel 2015. Il fenomeno di riduzione significativa dei negozi tradizionali determina - sottolinea la Coldiretti - evidenti effetti negativi legati alla riduzione dei servizi di prossimità, ma anche un indebolimento del sistema relazionale, dell’intelaiatura sociale e spesso anche della stessa sicurezza sociale dei centri urbani. A contrastare lo spopolamento dei centri urbani va segnalata peraltro la crescente presenza di mercati degli agricoltori e di Botteghe di Campagna Amica. Una opportunità per i produttori e per i consumatori che - precisa la Coldiretti – va anche a sostegno della storia, della cultura e della vivibilità dei centri urbani. Stanno cambiando profondamente - conclude la Coldiretti - i luoghi dove gli italiani fanno la spesa con la tendenza da parte di un crescente segmento della popolazione ad acquistare prodotti alimentari a basso prezzo nei discount, a cui però può corrispondere anche una bassa qualità con il rischio che il risparmio sia solo apparente.
25 Marzo 2016
PASQUA CON I SAPORI E LA SICUREZZA ALIMENTARE DELLA TRADIZIONE CON CAMPAGNA AMICA